Domini verticali

Di seguito sono riportati alcuni esempi di domini applicativi verticali nei quali le tecnologie informatiche supportano il settore dei Beni Culturali.

Turismo culturale. La trasformazione digitale del patrimonio culturale è fortemente trainata dall’industria turistica, considerata oggi uno dei principali motori dello sviluppo sostenibile dei beni culturali. Tecnologie come modellazione 3D, laser scanning, GIS e database modeling supportano la visualizzazione, la gestione, il monitoraggio dei rischi e la pianificazione. Esempi di applicazioni innovative in questo dominio includono sistemi basati su AR (realtà aumentata), intelligenza artificiale e Internet delle cose (IoT) che offrono esperienze personalizzate, supportano la gestione dei flussi, la sicurezza e il comfort dei visitatori. Anche la fase di pianificazione del viaggio è supportata da piattaforme semantiche che integrano dati culturali e coinvolgono gli utenti nella gestione collaborativa delle informazioni.

Educazione e formazione. Le tecnologie digitali hanno trasformato le modalità di apprendimento del patrimonio culturale. Serious games, realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR) favoriscono un apprendimento immersivo e motivante. Numerosi programmi educativi integrano ambienti virtuali per migliorare l’accessibilità e la comprensione dei contenuti culturali. Progetti come MagicMuseum utilizzano ambienti intelligenti con componenti IoT per attività multisensoriali rivolte ai bambini. Anche i robot sociali sono sperimentati come strumenti di edutainment nei musei. Dopo la pandemia di Covid-19 si è registrato un forte incremento delle pubblicazioni sull’e-learning nei beni culturali, con VR e AR tra le tecnologie più rilevanti.

Ricerca scientifica. Le tecnologie informatiche sono spesso utilizzate nell’ambito dei progetti di ricerca in ambito culturale. Esse supportano l’analisi, l’interpretazione e la documentazione del patrimonio culturale attraverso strumenti avanzati di visualizzazione, machine learning, computer vision e modellazione 3D. Algoritmi di clustering, analisi delle forme e tecniche spettroscopiche permettono di individuare pattern tecnologici e culturali nei reperti archeologici. Le ricostruzioni virtuali consentono di esplorare ambienti storici perduti, mentre database integrati e reti come Pelagios facilitano la gestione e l’interconnessione di grandi quantità di dati. GIS e remote sensing (droni, satelliti) permettono di mappare il territorio e identificare siti archeologici nascosti, come dimostrato da progetti di ricostruzione paesaggistica storica.

Entertainment. Il patrimonio culturale rappresenta una fonte di ispirazione per cinema, serie TV, videogiochi, mostre immersive, teatro, musica e documentari. Film e serie storiche reinterpretano eventi e personaggi del passato; videogiochi come Assassin’s Creed ricostruiscono ambientazioni storiche dettagliate; musei e mostre immersive combinano arte e tecnologia; musical e rappresentazioni teatrali attualizzano opere storiche; documentari e rievocazioni storiche rendono il patrimonio accessibile al grande pubblico. Inoltre, progetti europei e piattaforme di e-commerce per artigiani dimostrano come l’integrazione tra cultura, economia e tecnologie digitali possa favorire lo sviluppo territoriale e la sostenibilità.

Nel complesso, le tecnologie informatiche non solo supportano la conservazione del patrimonio culturale, ma ne amplificano l’impatto nei settori chiave della società, contribuendo alla sua fruizione, valorizzazione e integrazione nei processi educativi, scientifici ed economici.